Il Diario dei conflitti

l Diario dei Conflitti è uno strumento di formazione e autoformazione per adulti che consente di favorire e sfruttare le caratteristiche dell’apprendimento adulto.
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di Elena Passerini – CPP

Il Diario dei conflitti è uno strumento per l’apprendimento degli adulti, proposto in una versione adattata allo scopo di rendere più trasferibili i metodi del progetto Litigare a scuola. È una attività di scrittura individuale, libera e confidenziale, che permette di avviare un percorso di consapevolezza e riflessione sul proprio modo di percepire e vivere i conflitti. La scrittura riguarda sia i propri conflitti sia quelli che coinvolgono altre persone, a partire dai propri alunni. Si tratta di uno strumento importante, utilizzato nei corsi di formazione sulla competenza conflittuale proposti dal CPP agli adulti. È ampiamente descritto nel libro di Daniele Novara La grammatica dei conflitti. Nei corsi di lunga durata l’attenzione è rivolta soprattutto ai propri conflitti, con diverse modalità di rielaborazione in piccoli gruppi e in plenaria e diversi input iniziali, a partire da quello più semplice e diretto: “Scrivete un conflitto caldo in cui siete coinvolti”.

I partecipanti al workshop Litigare Bene, nel contesto della LTTA del progetto Litigare a scuola, hanno iniziato a usarlo, ma il Diario non è collegato a un metodo pedagogico particolare, ma può aiutare gli insegnanti a scegliere il metodo che serve.

Il Diario dei conflitti è uno strumento che usa la scrittura per attivare la consapevolezza e la riflessione sul proprio modo di stare nei conflitti, di reagire nelle situazioni di tensione e di leggere i comportamenti propri e altrui. Quindi è uno strumento che serve per lavorare sulla propria competenza conflittuale. Le reazioni che accadono nelle situazioni di tensione vengono scritte, così poi è possibile rileggere. Lo strumento rende possibile la lettura e rilettura dei comportamenti propri e altrui.

È molto utile che insegnanti di una scuola che inizia a utilizzare qualche metodo per i litigi fra pari utilizzino anche oppure soltanto il Diario dei conflitti. Infatti il metodo funziona soprattutto dove c’è una chiara coesione educativa tra gli adulti, che permetta a bambini o studenti di sapere che cosa possono far in caso di litigio. Il Diario viene utilizzato assieme al metodo Litigare bene, questo compito aiuta gli insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria a fermare interventi inefficaci che bloccano i litigi tra bambini. In modo che loro possono andare a chiarirsi nel Conflit Corner, senza il timore di essere puniti o colpevolizzati per il loro litigio.

La coesione educativa tra gli adulti si costruisce, non è un presupposto di partenza.

Il lavoro individuale sul Diario e la successiva rielaborazione, fatta individualmente e/o in gruppi, sempre nel rispetto della confidenzialità e della sostenibilità individuale, aiutano gli adulti a confrontarsi sul tema del litigio e accompagnano la decisione di introdurre il nuovo metodo per gli studenti. L’impegno dell’insegnante a osservare i litigi, a leggerli piuttosto che a cercare di risolverli, è funzionale al compito di scrivere il Diario dei conflitti e aiuta molto a valorizzare il ruolo di osservatore dell’insegnante, importantissimo nella relazione educativa, al di là della questione dei litigi.

Ecco le domande proposte per la compilazione del Diario dei conflitti, che potrà essere la prosecuzione del Learning Journal, consegnato a tutti i partecipanti della LTTA.

  1. Quanto le pesano i litigi degli studenti?
    • Quali sono i litigi che le pesano di più?
  2. Recupero e scrivo un litigio tra i miei alunni.
    • Cosa è successo?
    • Come mi sono sentito?
    • Che cosa ho fatto?
  3. Rileggendo l’episodio scritto in precedenza, mi chiedo:
    • era un conflitto o una violenza?
  4. Quali frasi dicono gli adulti quando scoppia un litigio tra bambini/studenti?
    • Scrivo esempi di frasi dette da me o da persone intorno a me…
  5. Quali frasi mi sono state dette quando ero bambino e c’era un litigio tra bambini?
  6. Scrivete un conflitto caldo in cui siete attualmente coinvolti
    • Che cosa ho detto/fatto?
    • Cosa ho cercato di dire/fare?
    • Che cosa avrei voluto?

Ciò che scriverete nel Diario è e rimarrà confidenziale. Questa regola garantisce uno spazio introspettivo adeguato e funzionale al lavoro di autoformazione da svolgere. Utilizzerete il Diario dei conflitti per tenere traccia di almeno tre conflitti, fino a un massimo di otto. Possono essere conflitti che sperimenterete voi stessi nel corso del mese, oppure conflitti di altri di cui siete testimoni o di terzi. Potrete tenerne traccia scrivendo come volete.