CPP - Progetti Europei

LITIGARE A SCUOLA – Metodi ed esperienze per imparare dai litigi tra pari (da 2 a 18 anni)

Arguing at school è un progetto realizzato nell'ambito del programma Erasmus+ KA2 da un consorzio di 10 partner provenienti da 6 paesi.
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Litigare a scuola è un progetto realizzato nell’ambito del programma Erasmus + KA2 2021 (Cooperative Partnerships in School Education) da un consorzio di 10 partner provenienti da 6 paesi (Italia, Croazia, Malta, Romania, Francia e Belgio). 
La durata del progetto va da dicembre 2021 a novembre 2024.
Il progetto è dedicato al confronto tra diverse modalità di approccio e gestione dei litigi tra pari (2-18 anni). Il lavoro tra i partner esplora la questione dei conflitti scolastici e gli approcci che gli adulti (insegnanti e educatori) hanno in queste situazioni.

PERCHE’ UN PROGETTO INTERNAZIONALE SUI LITIGI?

Il progetto Litigare a scuola si svolge in un contesto nazionale e internazionale dove, ad una prima ricognizione, il tema dei conflitti e dei litigi tra studenti rappresenta un tabù per molti adulti: dalla nostra esperienza, molti insegnanti reagiscono alle liti degli studenti sulla base delle proprie esperienza o sensibilità individuale. Raramente le scuole usano metodi efficaci condivisi con tutti gli insegnanti.

I partner hanno costruito il progetto attorno ad alcune domande chiave:

  • Cosa succede quando si verifica una lite tra studenti? Come viene percepito questo fenomeno dagli insegnanti? Come intervengono?
  • L’intervento degli insegnanti è il risultato di una strategia scolastica?
  • C’è una formazione specifica per adulti su questo tema?
  • Esiste un metodo pedagogico o un approccio scelto dalla scuola? Quali sono i risultati?
  • Qual è l’impatto dell’introduzione di un metodo pedagogico a scuola sui litigi tra pari?

Confrontando diverse metodologie, approcci ed esperienze sviluppate da alcuni partner di progetto, il gruppo di lavoro evidenzierà somiglianze e differenze, limiti e punti di forza di ciascun metodo, al fine di farli conoscere alle nuove scuole e al mondo dell’istruzione.
Infatti, contesti e fasce di età differenti richiedono strumenti e attenzioni specifici. 
Il lavoro sull’intera fascia di età scolastica consentirà di comprendere come migliorare la trasferibilità dei metodi, già in atto, e la coesione educativa tra gli adulti che possono affrontare queste situazioni.

Gli obiettivi principali del progetto Arguing at school sono:

 

  • Avviare un’ampia discussione sui litigi tra pari nelle scuole europee e sulla presenza di metodi pedagogici per trasformare i litigi in opportunità di apprendimento.
  • Attraverso la collaborazione tra quattro scuole pilota, in Romania, Italia, Croazia, Malta, documentare l’esistenza e l’efficacia dei metodi pedagogici per la gestione delle classi in caso di controversie tra pari.
  • Comunicare e rendere disponibili i risultati del lavoro, includendo attori nuovi e diversi nella discussione su questi temi, comprese le famiglie e i leader istituzionali e politici.
  • Sviluppare linee guida metodologiche e un toolkit per gli insegnanti, per rendere i metodi più trasferibili e migliorare la qualità della formazione su questi temi.
  • Migliorare l’autonomia degli studenti, diminuendo la loro dipendenza dagli adulti, troppo spesso chiamati a intervenire nei loro litigi come giudici.
  • Migliorare l’autostima e l’empowerment che derivano dalla capacità degli studenti di affrontare in modo costruttivo i conflitti.
  1. Litigare a scuola. Un quadro metodologico dei metodi psicopedagogici per i litigi tra coetanei dai 2 ai 18 anni. Un prodotto audiovisivo per rendere visibili le esperienze e chiarire i presupposti pedagogici che consentono argomentazioni migliori.  La prima bozza di questo risultato sarà presentata a novembre 2022 a Malta, attraverso una giornata di lavoro di cui potete scaricare il programma qui. È possibile seguire l’evento on line tramite la piattaforma Zoom. Per partecipare compilare il form d’iscrizione a questo link.
  2. Toolkit per la formazione degli insegnanti: un manuale operativo che permette di mettere in pratica azioni concrete dai 2 ai 18 anni. Le diverse esperienze dei partner in materia di educazione degli adulti convergeranno in una settimana di lavoro collettivo in Croazia nell’estate del 2023, per poi diventare una risorsa disponibile su questo sito per le scuole.
  3. Linee guida per un approccio al tema dell’intero sistema scolastico: per docenti, dirigenti, uffici scolastici, rappresentanze sindacali degli insegnanti, associazioni di genitori e studenti. Sappiamo che la scelta metodologica di un singolo insegnante può essere utile e avere effetti positivi. Ancora meglio se la scelta è condivisa da molti colleghi. Per arrivare a influenzare il sistema, e superare l’antica inerzia che impedisce ai litiganti di apprendere, occorrono nuove linee guida.
  4. Raccomandazioni politiche per i decisori pubblici.

I PARTNER

Il team di progetto è composto da 10 partner, che forniscono diversi contributi: a livello operativo, metodologico e di rete.
Il capofila è un centro di formazione italiano specializzato nei processi di cambiamento e apprendimento in situazioni di conflitto.
Daniele Novara, fondatore e direttore del CPP, è il pedagogista che per primo in Italia ha evidenziato l’importanza del litigio tra bambini come ambito di apprendimento di abilità conflittuali, sviluppando il metodo “Litigare bene”, che ha dimostrato la sua efficacia nell’applicazione in asili nido, scuole materne e primarie.
Altri partner utilizzano il metodo della Mediazione tra pari, adatto alle scuole secondarie di primo e secondo grado.

CPP – Centro PsicoPedagogico per l’educazione e la gestione conflitti

Il CPP (Centro Psicopedagogico per la Pace e la Gestione dei Conflitti) è stato fondato dal pedagogista Daniele Novara nel 1989 con sede a Piacenza e Milano (Italia). È un centro di formazione specializzato nei processi di cambiamento e apprendimento nelle situazioni di conflitto. 

Il metodo di lavoro del CPP si basa sulla Maieutica: la capacità di scoprire le risorse interne presenti in ognuno per scoprire di cosa ha bisogno per stare nei conflitti. È possibile imparare a rimanere nei conflitti piuttosto che temerli ed evitarli. Una buona competenza conflittuale è il principale antidoto alla violenza.

Per i bambini dai 2 agli 11 anni, Daniele Novara ha sviluppato il metodo “Litigare bene” che aiuta i bambini a gestire i problemi senza l’intervento degli adulti. Questo metodo, applicato negli asili nido, nelle scuole materne e primarie, consente ai bambini di apprendere abilità conflittuali utili per la vita.

FREREF – Fondation des Régions Européennes pour la Recherche l’Education et la Formation

La rete FREREF – Fondation des Régions Européennes pour la Recherche l’Education et la Formation riunisce Regioni, enti ed enti regionali che operano nell’area del Long Life Learning.

L’obiettivo di FREREF è promuovere e supportare lo sviluppo concreto di LLL a livello regionale ed europeo, consentendo la cooperazione interregionale basata sulla condivisione di pratiche e sull’apprendimento tra pari e rafforzando i legami tra gli attori regionali e il contesto europeo. Il ruolo di FREREF nel progetto riguarda soprattutto la valutazione della qualità, attraverso una specifica metodologia di valutazione, basata su metodi partecipativi.

IIHL- International Institute of Humanitarian Law

L’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario (IIHL) è un’organizzazione umanitaria indipendente e senza fini di lucro fondata nel 1970 a Sanremo, in Italia. Lo scopo principale è promuovere il diritto internazionale umanitario, i diritti umani, il diritto dei rifugiati, il diritto migratorio e le questioni connesse attraverso l’organizzazione di specifici programmi di formazione, incontri internazionali e tavole rotonde. Dal 2017 l’Istituto di Sanremo è attivamente coinvolto in progetti finanziati dall’Europa nei settori dell’educazione alla cittadinanza, dell’educazione alla pace, dell’integrazione culturale dei giovani nell’ambiente educativo di tutta Europa e in molti altri settori correlati.

Nell’ambito di questo impegno, IIHL è tra i fondatori dell’Education Inspiring Peace Laboratory (EIP Laboratory) di Sanremo (Italia), hub internazionale che svolge attività di ricerca, formazione degli insegnanti, analisi scientifica e supporto operativo alle politiche educative e culturali per vari livelli istituzionali. L’Istituto di Sanremo sarà fondamentale per sostenere la partnership nello sviluppo dei curricula di formazione degli insegnanti e nella raccolta di buone pratiche a livello scolastico e politico.

Relationships are Forever Foundation

The Relationships Are Forever Foundation è un’organizzazione non governativa senza scopo di lucro con sede a Malta. L’obiettivo principale della Fondazione è aiutare le persone a comprendere meglio l’importanza dell’apprendimento sociale ed emotivo per affrontare i conflitti in modo più positivo, costruttivo e maturo. La Fondazione ha creato uno strumento educativo pensato per sviluppare le capacità di alfabetizzazione emotiva dei bambini e delle bambine per affrontare efficacemente i conflitti: un mazzo di carte intitolato “Carte dell’Amicizia”.

Centro per la Pace, la Non-Violenza e i Diritti Umani – Osijek

Il Centro per la Pace, la Nonviolenza e i Diritti Umani – Osijek è stato fondato nel 1992 con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una pace sostenibile e al rafforzamento della cultura della nonviolenza nella regione dilaniata dalla guerra. Il Centro per la Pace si è occupato della violazione dei diritti umani nella propria comunità, del sostegno psicosociale ai feriti e della preparazione del terreno per il ritorno pacifico degli sfollati e dei rifugiati.

Innovate4Future – Centrul pentru Solutii Educationale Avansate

INNOVATE4FUTURE – Center for Advanced Educational Solutions è un centro privato di ricerca e sviluppo focalizzato sull’innovazione e l’aggiornamento dei sistemi educativi attraverso l’applicazione di tecnologie avanzate e di nuovi paradigmi di apprendimento nella società della conoscenza emergente. Sviluppa progetti di ricerca a livello regionale, nazionale ed europeo nelle seguenti aree: tecnologie per l’apprendimento a distanza, mobilità virtuale nell’istruzione superiore, benchmarking della responsabilità sociale universitaria e strategie di attuazione/miglioramento, osservazione dei sistemi educativi, delle politiche e dell’innovazione, ipermedia adattivi e intelligenti strategie sistemi di tutoraggio, produzione di contenuti e software di eLearning.

Fondazione Intro – Il Sassolino

Fondazione Intro gestisce IL SASSOLINO, Asilo Montessori, a Gavardo (BS). Nella scuola da 10 anni si applica il metodo per la gestione dei conflitti “Arguing well” di Daniele Novara. Grazie al progetto di ricerca qualitativa “I racconti della panchina rossa”, realizzato da INTRO nel 2017, un osservatore esterno ha potuto documentare i processi e gli effetti del metodo Litigare bene nella comunità dei bambini, creando strumenti di comunicazione che li rendano condivisibile con altri professionisti.

Osnovna škola Ivana Gorana Kovačića Vrbovsko

La scuola primaria di Ivana Gorana Kovačića Vrbovsko (Croazia) svolge numerose attività dedicate alla cultura della non violenza e alla costruzione della pace, attraverso il centro di mediazione scolastica che si occupa della formazione degli insegnanti. A partire dal progetto Erasmus EduCATe (2017) la scuola ha iniziato ad applicare il metodo Litigare bene. La scuola è capofila di un progetto di mobilità per l’apprendimento KA1, dedicato al metodo Litigare bene, in collaborazione con il CPP, e svolge numerose attività per gli studenti sull’educazione alla pace.

Colegiul National Sfantul Sava

Il Collegio Nazionale San Sava (CNSS), insieme all’attività accademica, svolge numerose attività per lo sviluppo personale, l’espressione e la discussione di opinioni, la consapevolezza dei diversi aspetti della vita, l’apprendimento della tolleranza e l’accettazione delle opinioni altrui.

Maria Regina College Naxxar Induction Hub

L’Induction Hub Senior Leadership Team (SLT) è un ricco e articolato ambiente di apprendimento per studenti migranti di età compresa tra 5 e 16 anni. Attraverso un programma di studio che prevede anche l’acquisizione delle competenze linguistiche di base in maltese e inglese, gli studenti potranno proseguire gli studi nell’istruzione ordinaria obbligatoria e post-secondaria.